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http://catedraisdefe.etsit.upm.es/wiki/index.php/La_Penicilina_y_la_Segunda_Guerra_Mundial


https://elpais.com/elpais/2014/11/07/ciencia/1415345652_291577.html


https://www.educ.ar/recursos/109812/alexander-fleming-vida-y-obra


https://historiaybiografias.com/fleming/amp/


 

MALEDETTO FLEMING! ESCLAMARONO INFINITE STIRPI DI BATTERI, MALEDETTO FLEMING!

 

Non fu certo il dottor Fleming il primo a scoprire l’effetto antimicrobico delle muffe, qualche decennio prima ci fu una notazione del medico italiano Tiberi, mai passato seriamente alla storia. Probabilmente anche popolazioni arcaiche e primitive avevano inconsciamente afferrato l’effetto terapeutico delle muffecospargendo di impiastri muffulenti le ferite, ma di ciò non v’è certezza. Fu invece Fleming, che per disordine o malaccortezza,lasciò ammuffire una piastra di coltivazione batterica rimanendo poi di stucco accorgendosi che dove c’era la muffa non era avvenuta la replicazione batterica

 

Ciò avveniva tra le due guerre mondiali, in Gran Bretagna patria dell’empirismo, nacque tutto dal caso e dalla tradizione saldamente empirica. (D’alta parte non era la prima volta che dal disordine e imprevidenza, mancanza di fazzoletto nel seguente caso, Fleming traeva un importante vantaggio; già gli era accaduto quando affetto da raffreddore gli cadde uno scaracchio nasale su una piastra del Petri e pure lì batteri non crebbero, aveva così accertato la presenza di una sostanza di origine umana che inibiva la crescita batterica, fu chiamato lisozima.)

Una volta trovata l’arma antimicrobica, bisognava sperimentarla in corpore vili, e quale meravigliosa occasione porgeva la seconda guerra mondiale; innumerevoli corpi lacerati, piagati ed esposti a molteplici infezioni, su cui testare l’efficacia della penicillina. Penicillum Chrysogenum, tale era il nome della muffa, penicillina la sostanza antimicrobica prodotta. Già triste e mortifera è la guerra, ben più subdoli ed altrettanto mortiferi sono i corollari che si trascina al seguito: distruzione, miseria, malattie. Di queste parleremo, non di tutte, solo di quelle a trasmissione sessuale, le più vili. Eccone qui un elenco da far invidia a Leporello:

1)PIATTOLE, PTHIRUS PUBIS

2)PIDOCCHI,PEDICULUM HUMANUS CAPITIS

3)SCABBIA,SARCOPTES SCABIEI

4)CRESTE DI GALLO-CONDILOMI ACUMINATI PAPILLOMA VIRUS-HPV

E queste sono non certo affezioni mortali, sebbene moleste antiestetiche e pruriginose.

5)TUBERCOLOSI,MYCOBACTERIUM TUBERCOLOSIS-BACILLO DI KOCH.

Pur non essendo malattia a esclusiva trasmissione sessuale, come pure altre sopra citate, era nel diciannovesimo secolo e nella prima metà del ventesimo secolo una affezione mortale  estremamentediffusa (TRAVIATA di VERDI)  in determinate professioni ,condizioni di vita, milieux sociali di povertà e malnutrizione o di promiscuità. E l’ambiente delle retrovie era ciò che di più sudicio e promiscuo vi fosse.

6)SCOLO,GONORREA,NEISSERIA GONORRHOEAE

7)CANDIDIOSI ED ALTRE URETRITI BATTERICHE O VIRALI

8)SIFILIDE-LUE-MAL CELTICO-MALATTIA SPAGNOLA,MAL FRACESE,TREPONEMA PALLIDUM

Al tempo il monarca assoluto tra le affezioni a contagio venereo, subdolo e ingannatore all’inizio, lento distruttore del corpo umano, organo dopo organo con miserevole ed inarrestabile accanimento.E soprattutto incurabile.

                                                  LA GUERRA SOLA IGIENE DEL MONDO

Quando Filippo Tommaso Marinetti concepì questo manifesto, con intenti letterari e rivoluzionari non immaginava quanto questa apparentemente crudele frase del genere boutade avesse in sé di tristemente reale.

I soldati uomini strappati alla quotidianità tranquilla, ricchi, poveri, aristocratici, operai, contadini, artisti, analfabeti, borghesi, insomma una massa indistinta conscia della possibilità di morire in combattimento, che avevano visto morire il compagno di fianco, potevano queste persone aver riguardo della propria salute e negarsi un ultimo effimero piacere? D’altra parte, combatteva la stessa guerra l’esercito di prostitute imbarcate inuna medesima impresa, senza saperlo, eroine loro stesse.

                                                                       

                                                                       CONCLUSIONE

La penicillina sconfisse la sifilide, la gonorrea, atri antibiotici la tubercolosi, antivirali le creste di gallo, antimicotici la candidiosi, ma ciò avvenne subito dopo la guerra, grazie anche alla guerra, furono allora tempi tranquilli? Sì, fino a quando un virus scimmiesco non principiò ad occhieggiare sull’umanità,la malattia fu chiamata immunodeficienza acquisita al secolo AIDS.

Articolo di Beatrice Saettone della classe VA  del liceo classico

sotto la illuminata guida del mentore Federico